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Le scarpe ciclistiche

Né è passato di tempo dalle vecchie scarpe da ciclismo, che molti di noi appassionati di due ruote ricordano. La calzatura in pelle nera, la suola flessibile in cuoio e i pedali a gabbietta e cinghietto.

Oggi queste calzature, se pur sono passati pochi anni, sono considerate oggetti d'antiquariato sportivo. Le calzature nel suo insieme ha dovuto adattarsi in quest'ultimo decennio ad un cambiamento sostanziale del modo di andare in bicicletta e più in particolare nel modo di pedalare.

Scarpe ciclistiche

Scarpe da ciclismo comode e confortevoli per i tuoi percorsi in bici o in Mountain Bike

L'avvento e la successiva affermazione del pedale a sgancio rapido ha rappresentato uno dei cambiamenti più evidenti di questo nuovo modo di pedalare imponendo differenti tecniche costruttive, adozione di nuovi materiali, nuovi sistemi di chiusura. L'industria della calzatura da ciclismo ha attinto a piene mani dal know-how di altre discipline sportive come lo sci, attraverso l'uso delle chiusure micrometriche, ecc... .

L'acquisto quindi di una "scarpa ciclistica" non è una cosa da poco e la scelta va ponderata bene senza farsi influenzare dall'aspetto cromatico-estetico o dalla notorietà di un marchio. Il piede è una parte, spesso sottovalutata, ma fondamentale ed estremamente delicata del nostro corpo. Inoltre è anche da un buon comfort, delle nostre estremità inferiori, che può derivare una buona trasmissione di forza ai pedali.

Le regole per una buona scelta delle scarpe:

  • avere molto chiaro, prima ancora dell'acquisto, per quale scopo primario serviranno le calzature (mountainbike, triathlon, strada, cicloturismo);
  • analizzare il proprio piede e cercare di conseguenza una calzatura che si adatti alle sue caratteristiche;
  • controllare che abbia la possibilità di estrarre il sottopiede o soletta anatomica, sarà possibile cambiarla o sostituirla con, eventualmente, delle ortesi plantari;
  • verificate la compatibilità delle scarpe che state per acquistare con i pedali a sgancio rapido che già possedete, utilizzare un adattatore è sempre una soluzione di ripiego;
  • non è detto che tutti i sistemi di chiusura (rotori, banda in velcro, chiusura micrometrica, leva e pulsante, ecc.) siamo compatibili, con il nostro piede e con l'utilizzo che dobbiamo farci;
  • verificate la sostituibilità, in caso di rottura, del sistema di chiusura della scarpa e che il negoziante stesso disponga o possa disporre dei pezzi di ricambio;
  • al momento dell'acquisto è bene provare le scarpe con le calze che solitamente si utilizzano durante l'uscita. Non c'è cosa peggiore che avere una calzatura troppo grande o troppo piccola;
  • se la calzata dona una sensazione di eccessiva comodità, soprattutto se costituita con materiali naturali, è probabilmente meglio provare mezzo numero in meno.

La suola

E' il cordone ombellicale che lega l'atleta alla biciletta. Rappresenta il punto in cui la forza, che imprime il ciclista, viene trasferita ai pedali e di conseguenza genera movimento.

Si differenziano principalmente due tipi di suola: quella da strada e quella da mtb ma pur essendoci delle differenze esiste comunque un elemento comune sia per la suola da mtb che da strada, il pedale a sgancio rapido che ne determina la struttura, il materiale, il peso, lo spessore, tradizionale (a tre punti di fissaggio) e moderna (a due punti di fissaggio) le prestazioni e anche il costo.

La scarpa da mtb, all'interno di questa categoria, discorso diverso va fatto per la mtb da competizione e l'uso turistico freetime. Nel settore agonistico la calzatura da mtb stà diventando sempre di più una derivazione di quella da strada, rigida e leggera, in quanto ormai nel cross-country i tratti da eseguire a piedi sono così pochi da non giustificare un'appesantimento della scarpa con materiali, spessori e protezioni varie.

La suola è comunque più flessibile di quella da strada ed offre la possibilità di camminare senza difficoltà perché la linea d'appoggio a terra e più avanti della tacchetta, che rimane incassata nel battistrada. A metà strada, fra mtb agonistico e freetime, si inseriscono le calzature dedicate alle granfondo o al ciclocross dove invece capita molto più spesso di affrontare tratti a piedi.

Le suole da freetime, non sono altro che normali calzature con la possibilità di, grazie a una placca di metallo, inserire la tacchetta dei pedali a sgancio rapido:

a) La Tomaia, che ha il compito di contenere il piede sulla suola, sia in fase di spinta che di trazione, ed è costituita da una parte esterna, che si offre come barriera alle intemperie, una parte interna che è direttamente a contatto con il piede e il cupolino posteriore di contenimento (talloniera).

b) La parte esterna della Tomaia, serve principalmente come parte di supporto nei principali punti critici della calzatura soggetti a maggiori pressioni laterali o come protezione di contatti accidentali che potrebbero danneggiare la tomaia stessa o addirittura il piede. I materiali impiegati sono i più disparati: sintetici (goretex, nylon, cordura, ecc.), naturali sintetici (pelle sintetica, ecc.) e naturali, ormai però decisamente tramontati, in quanto, pur offrendo un comfort invidiabile, hanno uno scarso potere di contenimento laterale nel tempo e scarsa idrorepellenza.

c) La parte interna della Tomaia, poco considerata perché poco visibile è una parte fondamentale della scarpa. E' una rete in materiale sintetico o una calza interna, direttamente a contatto con il piede, l'importante è che non sia troppo grezza o ruvida a maggior ragione per chi, come i triatleti, la usano a piede completamente nudo.

d) Cupolino posteriore di contenimento (talloniera), può risultare ininfluente, per il rendimento generale della pedalata e della tenuta della calzatura. Ma una volta provato se ne apprezzano subito le qualità di contenimento del tallone e quindi di maggiore rendimento in fase di trazione. Il sistema di chiusura: i sistemi di chiusura offrono un fissaggio del piede alla scarpa efficace e confortevole. I sistemi più utilizzati sono: lacci, lacci e velcro, bande in velcro (una, due o tre), leve micrometriche, rotori, pulsanti, ecc... .Ogni acquirente dovrà valutare le proprie esigenze non considerandone l'aspetto estetico ma solamente quello pratico, partendo dal presupposto che ogni piede ha delle caratteristiche proprie che non si adattano con certi sistemi di chiusura.

e) Quando cambiare le scarpe: quando i sistemi di allacciamento, in special modo quelli dotati di bande in velcro, non tengono più e quando la suola per un'utilizzo intenso perde il grip nella suola.

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